Un percorso di diagnosi e cura a 360°
Prestazioni ambulatoriali

  • Visita ginecologica periodica

    Per visita ginecologica periodica si intende quell’accertamento, che ha finalità preventive, che tutte le donne devono fare una volta l’anno. Il momento iniziale per la prima visita inizia dall’età dell’adolescenza, dove la ragazza potrà avere una valutazione (anche solo ecografica) iniziale dello stato fisiologico dell’utero e delle ovaie. Questa prima visita consente al medico di illustrare il percorso di screening e chiarire eventuali dubbi sulla sfera genitale femminile. Le visite periodiche devono essere eseguite a scadenza annuale per tutte l’età, con lo scopo di escludere iniziali patologie ginecologiche asintomatiche e quindi più facilmente curabili. In occasione della visita, la donna potrà eseguire anche il pap-test anche questo esame è di screening con periodicità dettate secondo le linee guida internazionali ed in base ai fattori di rischio. Non bisogna dimenticare che anche dopo aver partorito o dopo la menopausa ed ancor di più in età senile la visita deve seguire la scadenza annuale.

  • Visita ginecologica per patologie

    Questa visita riguarda le donne che hanno una iniziale diagnosi di patologia dell’apparato genitale e che necessitano di:

    1) un secondo consulto per chiarire eventuali dubbi
    2) accertare una prima diagnosi sospetta per patologia ginecologica
    3) valutare la patologia ed avere una illustrazione del percorso curativo che sia medico oppure chirurgico
    4) avere un referente che le accompagni nel percorso curativo chirurgico

  • Visita ginecologica per gravidanza

  • Tamponi cervicali e vaginali

    È possibile eseguire i tamponi vaginali e cervicali che vengono richiesti dal medico curante oppure da altri specialisti in corso di accertamenti vari. È possibile eseguire ogni tipo di tampone per la ricerca dei noti patogeni dell’apparato genitale. Inoltre è possibile eseguire anche il tampone GBS in gravidanza.

  • Pap test e test per la ricerca dell’HPV
    (councelling in caso di HPV positivo)

    Il pap test è un esame di screening che viene eseguito periodicamente in occasione della vista ginecologica periodica. Tuttavia la sua frequenza nella esecuzione seguire quelle che sono le line guida internazionali di esecuzione che si basano fondamentalmente sui fattori di rischio.

    La donna che ha un pap test positive oppure un test HPV positive potrà avere una adeguata informazione sul percorso diagnostico-curativo relativo al problema emerso. Inoltre in caso di pap test positivo potrà avere a disposizione tutti i mezzi per affrontare e risolvere il problema (colposcopia, intervento chirurgico etc..)

  • Colposcopia diagnostica con eventuali biopsie

    La colposcopia è un esame di secondo livello che viene eseguito quando si evidenza una patologia vagino-vulvare oppure quando ci si trova davanti ad un pap-test anomalo.

    È un esame che non prevede alcuna preparazione, naturalmente deve essere eseguito fuori dal ciclo mestruale e meglio nella prima metà del ciclo. L'esecuzione dell'esame è indolore in quanto nella fase diagnostica non vengono usati strumenti cruenti, ma solo coloranti per identificare meglio le alterazioni della mucosa genitale.

    Se durante l'esecuzione della colposcopia si evidenziassero delle anomalie è possibile eseguire una biopsia, per avere un esame istologico che consente di chiarire il sospetto diagnostico.

  • Ecografia ostetrica primo trimestre

    L'ecografia ostetrica, cioè in gravidanza, ha la scopro di valutare la presenza e lo sviluppo dell'embrione. Inoltre acconsente di datare l'epoca di gestazione in caso di cicli mestruali irregolari.

  • Ecografia pelvica ginecologica
    con sonda trans-addominale

    L'ecografia ginecologica è entrata nella pratica clinica del ginecologo durante la visita periodica; tuttavia la sua indicazione primaria è quando ci troviamo davanti ad un sospetto di patologia che emerge durante la visita. È possibile eseguire l'ecografia sia per via trans-addominale cioè con una sonda esterna alla vagina, questo esame viene riservato generalmente alla donne che non hanno avuto rapporti sessuali, oppure in alcune circostanze dove non è possibile eseguire l'ecografia con sonda trans-vaginale.

    L'ecografia "interna" cioè eseguita per via trans vaginale, consente una miglior visualizzazione dell’apparto genitale, in quanto la sonda è più vicina agli organi da esaminare (utero ed ovaie).

    È possibile con l'apparecchiatura in dotazione di avere un'attenta informazione sulla natura della patologia, come ad esempio in caso di cisti ovarica è anche possibile eseguire un secondo approfondimento con un esame chiamato "color doppler". Il color doppler identifica la vascolarizzazione della patologia è ne identifica fattori di rischio verso una patologia oncologica. Nel caso dell'utero è possibile mappare ad esempio i fibromi uterini, una attenda identificazione di miomi consente di programmare la via più idonea per la loro asportazione.

  • Sonoisterografia

    La sonoisterosalpingografia è un metodo ecografico in grado di valutare di identificare o escludere possibili alterazioni della cavità uterine come polipo miomi intracavitari, malfomazioni uterine (esempio setti uterine) e per esclusione la perivietà tubarica (utile in chi cerca figli).

    È uno strumento diagnostico molto utile per verificare la salute della donna ed è uno degli accertamenti che vengono consigliati in caso di problemi e difficoltà nel rimanere incinta.

    La sonoisterografia sostituisce l’isteroscopia esame più indaginoso e doloroso.

    L'ecografia viene eseguita insufflando soluzione fisiologica nell'utero e nelle tube, con passaggio nelle salpingi in cavità peritoneale. La procedura prevede l'inserimento dello speculum per vedere il collo dell'utero, l'introduzione del cateterino nel canale cervicale, il posizionamento del palloncino in sede intracervicale o intrauterino, il controllo ecografico del corretto funzionamento, l'iniezione di fisiologica, il passaggio del liquido di contrasto nelle tube.

    L'esame può essere effettuato entro il dodicesimo giorno del ciclo mestruale.


  • Ecografia pelvica ginecologica
    con sonda trans-vaginale

    L'ecografia ginecologica è entrata nella pratica clinica del ginecologo durante la visita periodica; tuttavia la sua indicazione primaria è quando ci troviamo davanti ad un sospetto di patologia che emerge durante la visita. È possibile eseguire l'ecografia sia per via trans-addominale cioè con una sonda esterna alla vagina, questo esame viene riservato generalmente alla donne che non hanno avuto rapporti sessuali, oppure in alcune circostanze dove non è possibile eseguire l'ecografia con sonda trans-vaginale.

    L'ecografia "interna" cioè eseguita per via trans vaginale, consente una miglior visualizzazione dell'apparto genitale, in quanto la sonda è più vicina agli organi da esaminare (utero ed ovaie).

    È possibile con l'apparecchiatura in dotazione di avere una attenta informazione sulla natura della patologia, come ad esempio in caso di cisti ovarica è anche possibile eseguire un secondo approfondimento con un esame chiamato "color doppler". Il color doppler identifica la vascolarizzazione della patologia è ne identifica fattori di rischio verso una patologia oncologica. Nel caso dell'utero è possibile mappare ad esempio i fibromi uterini, una attenda identificazione di miomi consente di programmare la via più idonea per la loro asportazione.

Percorsi di cura delle patologie ginecologiche

Tumori ginecologici

Diagnosi e cura dei tumori ginecologici ovaio, utero cervice vulva modulano la terapia chirurgia con la terapia medica, in casi di giovane età opzionando la possibilità di preservare l’apparato genitale a fini riproduttivi.

Accompagnando la donna in tutto il percorso curativo, grazie anche alla attività lavorativa del dott. Vitobello in un cancer center di rilevanza nazionale (istituto clinico Humanitas) avvalendosi delle tecnologie più sofisticate come la chirurgia robotica.

Disfunzioni mestruali età fertile e peri-menopausa

Diagnosi e cura dei tumori ginecologici ovaio, utero cervice vulva modulano la terapia chirurgia con la terapia medica, in casi di giovane età opzionando la possibilità di preservare l’apparato genitale a fini riproduttivi.

Accompagnando la donna in tutto il percorso curativo, grazie anche alla attività lavorativa del dott. Vitobello in un cancer center di rilevanza nazionale (istituto clinico Humanitas) avvalendosi delle tecnologie più sofisticate come la chirurgia robotica.

Menopausa

Anche se non si tratta di una patologia la menopausa può creare sintomi, che a certi livelli, possono compromettere la vita di relazione.

L’attenta valutazione dei sintomi ed una terapia mirata, anche naturale, può aiutare la donna ad affrontare questo periodo particolare.

Cisti ovariche e patologia delle tube o salpingi

Percorso diagnostico delle neoformazioni annessiali (ovaie e salpingi).
Valutazione della tipologia di cisti ovariche e percorso curativo medico o chirurgico, ponendo l’attenzione alla preservazione chirurgica dell’ovaio.

Fibromi o miomi uterini

Diagnosi e cura dei fibromi o miomi uterini, cercando la soluzione migliore per la loro cura (medica o chirurgica).

In caso di conservazione dell’utero l’intervento di miomectomia, ove possibile, potrà essere eseguito per via mini-invasiva (senza il taglio sull’addome).

Anche in caso di asportazione dell’utero, anche per miomi voluminosi, la donna potrà avere la possibilità di usufruire della terapia chirurgica mini-invasiva laparoscopica (senza il taglio sull’addome)

Endometriosi pelvica

Diagnosi e cura dell’endometriosi pelvica e della adenomiosi, con un percorso che va dalla diagnosi alla terapia (medica o chirurgica), modulando il percorso curativo in base alla esigenza della donna come nei casi di sterilità o di dolore pelvico.

Trattamento dell’endometriosi ovarica, pelvica profonda, intestinale e dell’apparato urinario.

Prolasso e incontinenza urinaria femminile

Diagnosi e cura del prolasso e dell’incontinenza urinaria femminile modulando in base al caso la terapia conservativa come la riabilitazione del pavimento pelvico o la migliore opzione chirurgica.

Ricercando le migliori opzioni in base all’età della donna ed alle sue esigenze di preservare la funzione sessuale della vagina.

Terapia chirurgica mini-invasiva della incontinenza urinaria da sforzo con utilizzo di sling sottouretrali.

Trattamento Laser MonaLisa Touch

Per quale patologia è indicato il trattamento?

  • atrofia vaginale e sintomi correlati
  • sensazione di lassità vaginale
  • lieve incontinenza urinaria
  • condilomatosi vaginale e vulvare
  • patologia della vulva (lichen, atrofia etc)
  • ectopia del collo dell’utero sintomatico

Il reschaping vaginale (ringiovanimento vaginale) è indicato per l’atrofia vaginale e uro-genitale che è una affezione della mucosa della vagina, che insorge a seguito del declino della produzione estrogenica in menopausa o in conseguenza di alcune terapie eseguite come la brachiterapia o Ia chemioterapia. Anche per le pazinti in trattamento con Tamoxifene.
Questa nuova condizione (l’atrofia) comporta un progressivo assottigliamento dei tessuti epiteliali genitali, della mucosa vaginale e vulvare, pertanto le mucose, perdendo spessore, si dimostrano più delicate, irritabili ed esposte ai traumi.
L'assottigliamento è dovuto principalmente alla perdita di glicogeno all'interno delle cellule che compongono l'epitelio, alla progressiva perdita di collagene nel derma al di sotto della mucosa e alla ridotta irrorazione sanguigna capillare.

La perdita del glicogeno nelle cellule (che contribuisce all'equilibrio della flora vaginale), insieme alla ridotta irrorazione e afflusso sanguigno all'epitelio, sono fattori che si sommano alle alterazioni morfologiche deitessuti, tutto ciò comporta:

  • Aumento del pH vaginale oltre il 5.0 (maggiore rischio di infezioni)
  • Suscettibilitàallo sfregamento e alle sollecitazioni meccaniche da parte delle pareti vaginali
  • Cistiti ricorrenti
  • secchezza e scarsa idratazione
  • ridotta lubrificazione vaginale
  • dolore durante e dopo I rapport sessuali
  • infiammazione e sensazione di bruciore
  • lieve sanguinamnto vaginale

La sintomatologia correlata all'atrofia della mucosa vaginale e del basso tratto urinario, durante il rapporto sessuale può alterare le sensazioni genitali o peggiorare i sintomi preesistenti, come la riduzione del desiderio e il deficit orgasmico.

Come funziona il trattamento con MONNALISA TOUCH?

Tra le tecniche più avanzate di fotoringiovanimento vaginale (RESHAPING), "MONNALISA TOUCH" allevia i sintomi più fastidiosi associati all'atrofia vaginale: scarsa lubrificazione vaginale, prurito vulvare, secchezza vaginale, senso di pesantezza, persino dolore durante il rapporto sessuale possono diventare un "ricordo del passato".

MONNALISA TOUCH favorisce in modo sicuro e indolore il recupero dell'equilibrio della mucosa genitale con metodologie simili a quelle utilizzate per rallentare l'invecchiamento della sensibile pelle del viso.

Agendo con delicatezza sui tessuti della mucosa vaginale, il laser stimola la produzione di collagene. ripristina la funzlonalità dell'area genitale.


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Dove svolgo le attività ambulatoriali

Corso Vercelli, 7 - Milano

Studio Medico

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02.4986912 - 02.461077 - 393.1296449

Piazzale Libia, 7, Milano

Centro Medico Euriclea

Visite su appuntamento:
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(Laser vaginale, no visite ginecologiche)

Piazza Stazione, 2 - Firenze

Studio Medico Madra

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Galeno Salute

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Piazza Castelnuovo, 50 - Palermo

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